Salumi DOP e IGP

Per proteggere la tipicità di alcuni prodotti alimentari, l'Unione Europea ha varato una precisa normativa, creando i marchi di riconoscimento DOP e IGP

Salumi DOP e IGP

Per proteggere la tipicità di alcuni prodotti alimentari, l’Unione Europea ha varato una precisa normativa, stabilendo due livelli di riconoscimento: DOP e IGP, tramite i quali intende proteggere i nomi dei prodotti e la loro tipicità dalle imitazioni e dagli abusi, sostenere le diverse produzioni e aiutare i consumatori nella scelta dei prodotti alimentari, fornendo informazioni e garanzie relativamente alle caratteristiche degli stessi.

Una garanzia per il consumatore

Entrambi i riconoscimenti DOP/IGP comunitari costituiscono una valida garanzia per il consumatore, che sa così di acquistare alimenti di qualità, che devono rispondere a determinati requisiti e sono prodotti nel rispetto di precisi disciplinari. Rispetto assicurato da specifici organismi di controllo, autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. I due marchi costituiscono una tutela anche per gli stessi produttori nei confronti di eventuali imitazioni e concorrenza sleale.
I salumi italiani che hanno ottenuto gli ambiti riconoscimenti europei DOP e IGP rappresentano circa un quarto del patrimonio di prodotti carnei tipici europei, a testimonianza che l’Italia è il Paese che può offrire la più ampia varietà di salumi pregiati e di qualità.

Marchio DOP

Che cosa significa la sigla DOP

La sigla DOP (Denominazione di Origine Protetta) designa un prodotto originario di una regione e di un paese, le cui qualità e caratteristiche siano essenzialmente o esclusivamente dovute all’ambiente geografico (termine che comprende i fattori naturali e quelli umani). Tutta la produzione, la trasformazione e l’elaborazione del prodotto devono avvenire nell’area delimitata, nel rispetto di una ben definita ricetta tradizionale.

I salumi italiani a marchio DOP (21)

  • Capocollo di Calabria
  • Coppa Piacentina
  • Crudo di Cuneo
  • Culatello di Zibello
  • Lard d’Arnad (Val d’Aosta)
  • Pancetta di Calabria
  • Pancetta Piacentina
  • Prosciutto di Carpegna
  • Prosciutto di Modena
  • Prosciutto di Parma
  • Prosciutto di San Daniele
  • Prosciutto Toscano
  • Prosciutto Veneto Berico-Euganeo
  • Salame di Varzi
  • Salame Brianza
  • Salame Piacentino
  • Salamini Italiani alla Cacciatora
  • Soppressata di Calabria
  • Sopressa Vicentina
  • Salsiccia di Calabria
  • Jambon de Bosses (Val d’Aosta)
Marchio IGP

Che cosa significa la sigla IGP

La sigla IGP (Indicazione Geografica Protetta) introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto dello sviluppo industriale del settore, dando più peso alle tecniche di produzione rispetto al vincolo territoriale. Quindi, la sigla identifica un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione, ricetta e caratteristiche si possano ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvenga nell’area delimitata.

I salumi italiani a marchio IGP (22)

  • Bresaola della Valtellina
  • Ciauscolo
  • Coppa di Parma
  • Cotechino Modena
  • Finocchiona
  • Lardo di Colonnata
  • Lucanica di Picerno
  • Mortadella Bologna
  • Mortadella di Prato
  • Pitina
  • Porchetta di Ariccia
  • Prosciutto Amatriciano
  • Prosciutto di Norcia
  • Prosciutto di Sauris
  • Salama da Sugo
  • Salame Cremona
  • Salame d’Oca di Mortara
  • Salame Sant’Angelo
  • Salame Felino
  • Salame Piemonte
  • Speck Alto Adige
  • Zampone Modena

Storia dei Salumi

Le origini del maiale si perdono nella notte dei tempi, ma è certo che era ed è uno degli animali più apprezzati dall'uomo. Anche in Italia, l'uso delle carni di maiale, soprattutto salate e trasformate in salumi, ha radici antichissime

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